Archive for the ‘recensioni’ Category

RISVEGLIO A PARIGI - Margherita Oggero

E’ un romanzo a più voci , quelle delle tre protagoniste, delle madri, dei padri, fratelli, fidanzati e amici, divertente e acuto come solo lei sa fare, in cui ogni personaggio cerca di risolvere il proprio affanno esistenziale con ironia e passione.

Un viaggio a Parigi. Silvia, Barbara e Mariangela lo sognano dai tempi della terza media, l’età dei confusi progetti di vita e dei castelli in aria, quando una breve vacanza nella ville lumière simboleggiava le magnifiche possibilità del futuro: il successo professionale, la libertà e l’amore. Adesso che di anni ne hanno trentadue, e non si sono mai perse di vista, decidono di partire regalandosi alcuni giorni a Parigi, in omaggio all’amicizia, certo, ma anche per una specie di malinconico rimpianto dell’adolescenza.In sottofondo, inconfessata, la speranza per tutte di dimenticare, anche solo temporaneamente, il proprio carico di delusioni, ansie, contraddizioni, per ritornare un po’ alleggerite dei fardelli che ciascuna porta con sé.

Vita sessuale di un fervente musulmano a Parigi di Leïla Marouane

E’ esilarante. Si ride alle lacrime in questa commedia che istruisce sulle difficoltà dell’incontro tra culture e della conquista di un’ambigua modernità.

 Con questa implacabile autopsia dell’universo di un uomo a cavallo tra due culture, condizionato dalla religione, dalla famiglia e da una madre-padrona, Leila Marouane, scrittrice algerina che vive in Francia, si afferma come la romanziera più originale e  più capace di raccontare le inibizioni e i tabù sessuali.

 

 

Un uomo, quarantenne, residente in Francia da trent’anni, esperto di alta finanza, direttore di banca, decidere di dare una svolta alla sua vita: abbandona la casa materna nella banlieue parigina per trasferirsi a Parigi, nel cuore pulsante della ville lumière per vivere finalmente libero. Non ha più voglia di dover render conto alla madre e al fratello, non ha più voglia di pranzi domenicali con tutta la famiglia, di dover tornare a casa la sera ad un’ora decente perché la madre non si preoccupi, non ha più voglia di discutere sul suo stato civile, scartando regolarmente tutte le fidanzate che gli vengono proposte… Desidera essere libero, vivere in un bell’appartamento in centro adeguato alla sua posizione sociale e alle sue ingenti disponibilità economiche, ma soprattutto desidera “frequentare” quante più donne possibile.

L’idea è quella di dare inizio ad una vita da bohemien, accompagnandosi con giovani donne francesi. Ma la realtà è che, nonostante tutti i suoi sforzi, incontra solo donne di origine algerina, più o meno emancipate, più o meno osservanti, ma che immancabilmente lo piantano in asso.
La situazione, raccontata all’autrice come durante una terapia psicoanalitica, è spesso comica, quasi grottesca, con la figura della madre che ossessivamente cerca di riportare il figlio all’interno di quella che per lei è normalità e tradizione.

ISOLE SENZA MARE - Antonella Cilento

A cavallo del tempo, protagonisti assoluti di Isole senza mare sono l’identità femminile, l’amore, deluso ora dalla morte, ora dal tradimento, e la solitudine invincibile delle donne alla soglia delle grandi come delle piccole trasformazioni.

 Isole senza mare è la storia parallela di due donne che attraversano l’Otto e il Novecento: Aquila, nobile caduta in povertà e costretta a lasciare la Spagna, vende se stessa e tenta il riscatto diventando l’amante del marchese Campana, collezionista di arte e di vite altrui, un amore che la trascinerà in una trama di ossessioni, vendette e fantasmi. Nina, ultima erede di una catena di donne che dalla Spagna sono fuggite, ha più di ottant’anni, ha vissuto il Fascismo e una difficile intimità famigliare percorsa da molti nodi silenziosi: orfana di padre, sposa tardiva, madre mancata. Aquila e Nina amano con infelicità, entrambe sono esiliate: legate a doppio filo da rimandi, coincidenze ed eredità, le loro vicende si intrecciano con un coro di indimenticabili personaggi sullo sfondo del Mediterraneo.

SONO IO CHE ME NE VADO - Violetta Bellocchio

Mi ha colpito questo libro perchè è ambientato in Versilia, luogo delle mie vacanze da sempre.  Credo, in particolare, si parli di Monteggiori, dove io andavo in una vecchia osteria con terrazza panoramica a mangiare panini e salame. Di questo posto, dove la protagonista, in fuga, si ferma per aprire un Bed&Breakfast, dice: ” è un posto dove cambia tutto nell’arco di cinque chilometri. Perché puoi traslocarci e non conoscere nessuno, per anni, se è questo che vuoi. Perché lì niente di bellissimo o bruttissimo dura mai troppo a lungo. E perché è l’unica parte d’Italia in cui, se arrivi a un bivio e sbagli strada, entro la prima curva trovi un vecchio con un forcone in una mano e un coniglio scannato nell’altra che ti guarda passare sghignazzando.”

La cinica ironia dell’autrice regala al lettore sorrisi soffocati e momenti di sorprendente riflessione, in un susseguirsi rapido di monologhi e dialoghi grazie a cui non ci si annoia mai.

AMICI, AMANTI, CIOCCOLATO- A. McCall Smith

Ho già proposto questo autore perchè trovo i suoi libri davvero deliziosi. Raccontano storie intriganti con un linguaggio semplice e con l’uso di descrizioni dettagliate e piene di enfasi. Mi ha sempre stupito il fatto che i suoi personaggi avessere modi di fare ed etica antichi, principi solidi, buone maniere, onestà intellettuale. Questo , nonostante il titolo davvero carino, è stato un po’ deludente e se non fosse stato per alcuni brani dedicati a noi italiani e all’Italia non ve ne avrei nemmeno parlato.

Trovo interessante proporvi, attraverso alcuni stralci del libro, la visione di uno scozzese della nostra italianità:

 ”E se l’ufficio è… il covo di una banda che va a riscuotere il pizzo? Cosa ne pensi?”

Cat si mise a ridere. ” Estorsioni dici? Non essere ridicola. Niente fa pensare che si tratti di quello”

“Cat stanno in Italia” proseguì abbassando la voce. “Nell’Italia del sud, quando non si vuol dire che mestiere si fa, il significato è solo uno. Criminalità organizzata. E’ così. E l’attività criminosa più comune è l’estorsione”

“parecchie pagine erano dedicate alle scaramucce fratricide dei politici italiani: voltafaccia nelle coalizioni e miope ricerca dell’interesse immediato, con i bugiardi più incalliti che accusavano gli altri di mentire”

“Tommaso un bel ragazzo italiano… difficilmente sarebbe stato un tipo affidabile, tutta casa e famiglia. Uno spericolato rubacuori, ecco cos’era”

“Le zie di Tommaso probabilmente andavano vestite di nero vedovile…con i baffetti.Le zie italiane un tempo tendevano ad essere grassocce e pettinate in modo improbabile…”

“Cosa mangiava Tommaso? Non certo verdure, si disse. Gli italiani non erano vegetariani. Bevevano, andavano a donne, cantavano: salve,popolo d’eroi!”

“Tornò al giornale e affrontò una recensione di un libro dedicato alle fotografie censurate di Mussolini. Il duce, a quanto pareva, si preoccupava molto della propria immagine. Del resto, pensò lei, era un dittatore italiano. Se non era attento alle apparenze lui, chi altro?”

“Quant’erano distanti da noi quei tempi. Per alcuni erano storia antica, ma in realtà c’era solo una generazione di distanza: l’Italia non era ancora popolata di politici volgari e vanitosi, spesso colti in flagrante mentre infrangevano la legge?”

DIETRO IL TUO SILENZIO - Laura Facchi

Monica è una donna di trentasette anni che lavora in una piccola libreria di Milano. È sposata con Marco da tredici anni, si sono conosciuti ai tempi dell’università. È stato un grande amore, ma il passare del tempo insieme al radicarsi di un’incomprensione che poco per volta si carica di rancore e risentimento annienta la passione. L’uomo si chiude sempre più in se stesso, diventa freddo, incapace di comunicare e distaccato. Almeno così appare agli occhi di Monica - la narratrice della storia - che comincia a tradirlo. Sembra una vicenda del tutto ordinaria, una storia di vita coniugale come tante. Ma a questo punto succede l’assurdo, l’incredibile, l’irreparabile. Marco compie un gesto di assoluta, tragica follia, consegnando a Monica un’eredità di vergogna e di orrore. Ma cosa ha portato Marco a tanto? Dietro l’enormità di un silenzio che ingigantisce ogni attimo che passa, comincia l’indagine di Monica. È un analisi spietata su di sé, su una persona che si credeva di conoscere, su tanti anni di vita insieme. È il tentativo estremo di sfuggire a una maledizione caduta su di lei come un marchio che dovrebbe segnarla finché vive. Laura Facchi riesce a ricostruire e a sciogliere con nitidezza implacabile un groviglio di mostruosa ordinarietà davanti al quale chiunque arretrerebbe. Il risultato è una lettura che si fa col fiato sospeso e l’impossibilità di staccarsi dalla tremenda lucidità della storia.

Più si allargano le città e più cresce la solitudine. In particolare, se la solitudine è una malattia congenita diviene pericolosa, molto pericolosa. Per fortuna a volte, nei libri o almeno stavolta, la strage diventa una chiave di volta: ricominciare a vivere, almeno per Monica!

E’ un libro di bellezza lacerante. Scritto superbamente. Una storia tragica che muove dai silenzi che subdolamente si insinuano nella quotidianità coniugale, alimentando spesso il germe della follia. Le pagine sono intrise di disperazione, la disperazione di chi non ha avuto il coraggio di cambiare in tempo il corso degli eventi e la disperazione di chi perde ogni speranza di salvezza.
Non se ne esce indenni.

IL CONTO DELLE MINNE - Giuseppina Torregrossa

Ogni anno nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti dei dolci in onore della Santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatine a forma di seno, le minne, la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle. La drammatica vicenda rivela una delle regole del mondo maschile: “… devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane”. Parte da qui il cuntu, il racconto, della storia di una famiglia siciliana e delle sue donne straordinarie. Per ciascuna di loro, fino alla piccola Agatina che dovrà diventare grande, le minne hanno un significato speciale: grandi o minuscole, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o malate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità e dell’orgoglio di generazioni di donne e di una in particolare, forse la più coraggiosa.

Ecco alcuni commenti raccattati qua e là:

Ho comprato il libro, attratta dal titolo, dalla ammiccante copertina, dalla presentazione sul dorso, e soprattutto perchè scritto da una donna, in un mondo ancora troppo pensato al maschile. Un libro che mescola tradizione e modernità, in una fluida continuità tra le generazioni, attraverso il sapore ed il sapere che passa tra le donne della stessa famiglia e si mescola ai loro vissuti. Ottima lettura!

Bellissimo!Certamente un libro al femminile, da cui emerge tutta la fragilità e la forza del mondo femminile. Per questo è molto istruttivo anche per noi maschietti. Vi è poi la descrizione di una Sicilia in tutta la sua cultura, passione, sensualità, colori, sapori….
Non perdetelo!

RAGAZZE D’IRLANDA

Un folle viaggio attraverso gli Stati Uniti, le inaspettate conseguenze del ritorno di un’amica in Irlanda dopo anni trascorsi in Sicilia, un modo un po’ insolito di sbarazzarsi di una fede nuziale indesiderata, gli esiti sorprendenti della risposta di una cinquantenne a un inserzione di “cuori solitari”. Questo e molto altro nei racconti che compongono il complesso, variegato panorama della narrativa femminile irlandese, capace di toccare un’intera gamma di toni: dal tragico al comico, dal macabro al provocatorio, dal commosso all’ironico.

“Immaginate se tutte le donne del mondo avessero la Sindrome premestruale nello stesso momento. Non ci sarebbe bisogno di bottoni rossi o altre stronzate del genere. E di sicuro dovreste dire addio all’idea di comprare un cottage nel Connemara per quando andrete in pensione. Non ci sarà più nessun Connemara. Fatele uscire tutte alle otto del mattino, e per le otto e un quarto, secondo più, secondo meno, la razza umana così come la conosciamo sarà estinta.” (pp.49-50)

Passi Affrettati - Dacia Maraini

I “PASSI AFFRETTATI” che Dacia Maraini racconta in questo prezioso libro sono i passi delle donne in fuga dalla violenza. Dalla Cina alla Giordania, dalla Nigeria alla California fino all’Europa si incontrano bambine picchiate dai padri, adolescenti ridotte in schiavitù, giovani maltrattate dai fidanzati futuri mariti, lavoratrici raggirate nei posti di lavoro. Tutte donne che hanno subito violenza.

“i diritti letterari di Dacia Maraini verranno interamente devoluti a favore di donne che hanno subito violenza”.

Dacia Maraini è una delle mie scrittrici preferite. Oggi voglio segnalare questo libro perchè tratta una tematica che sento tanto.

Vi segnalo anche un sito che fa riferimento a questo libro e riporta testimonianze di donne ancora prigioniere della discriminazione storica e familiare.

http://www.passiaffrettati.it/

Qui, invece, potete trovare la bibliografia della Maraini:

http://www.daciamaraini.it/libri.htm

Qui potete leggere il libro on line:

http://www.passiaffrettati.it/Ebook_passi_affrettati.pdf

Il corpo - Hanif Kureishi

 

“Per la prima volta, da anni, il mio corpo era pieno di sensualità e desiderio; ero posseduto da un caldo fuoco interiore, che arrivava agli altri, anzi praticamente a tutti. Avevo dimenticato quanto potesse essere indiscriminato il desiderio. Non so se fosse il precedente abitante di queste carni, o la giovinezza in sé, ma era un piacere che mi travolgeva e mi soffocava.”“Il romanzo di Kureishi è la descrizione di un gelo interiore, di uno spaesamento emotivo e di un’odissea di sconosciuti che cercano di avere e dare affetto.”
The Observer
 
 

 

 

 

 

 

Ad un famoso scrittore viene improvvisamente offerta la possibilità di scambiare il proprio corpo acciaccato con quello di un uomo parecchio più giovane. La trasformazione avviene senza troppe difficoltà: bastano pochi giorni in una clinica segreta per riscoprire le meraviglie di un fisico che sembra promettere estenuanti piaceri. Tornato alla vita come per raccogliere una seconda occasione, trova sesso, divertimenti, droghe, ingordigie di ogni genere. Abbandona la vecchia casa di sempre, la moglie e il figlio per il mondo del danaro, dei viaggi, dell’avventura, finché non avverte sulle proprie spalle il peso di una brutale minaccia. La minaccia alla vita stessa, dacché il pericoloso giro criminale al quale si era affidato per compiere il miracolo, punta ancora a quel corpo. Cosí le giornate si tingono di angoscia, e l’esistenza diventa un incubo indescrivibile.

 Il corpo è un romanzo profondamente tormentato. Kureishi è un narratore affascinante ,  la sua prosa sembra raggiungere in questo lavoro un livello di levigatezza e scorrevolezza ancora maggiori.
Lo stile è sciolto da vincoli formali e necessità psicologiche, assecondando comodamente la storia e ribadendo la forza del messaggio. Un messaggio crudele, che riguarda tutti molto da vicino in quanto proclama di un secolo col quale dovremo fare i conti.