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Il paese dei bambini che sorridono Di Aimee Molloy, Pam Cope, A. Carena (Curatore)
“Si stima che un terzo delle prostitute in Cambogia siano bambine. Un uomo che voglia fare sesso con una bambina, di sei o dodici anni, deve fare semplicemente ciò che aveva fatto quell’uomo: noleggiare un taxi per un dollaro e farsi portare lì.” (p.146)
“Ogni bambino merita l’opportunità di realizzare i suoi sogni e il suo destino.” (p.237)
Grazie Betta per il suggerimento.
STEFANO BENNI, Bar Sport
Al bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai le conoscono una per una. Entrando dicono: “La meringa è un po’ sciupata, oggi. Sarà il caldo”. Oppure: “È ora di dar la polvere al krapfen”. Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva. Subito nel bar si sparse la voce: “Hanno mangiato la Luisona!”. La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959.