Archive for December, 2009
AMORE COLPEVOLE - Sofja Tolstaja
Oggi vi propongo una chicca: della serie “donne di talento che si sacrificano per un uomo”.
Soja a soli diciotto anni sposò Lev Tolstoj, molto più anziano di lei. Dopo il matrimonio, abbandonò le proprie ambizioni letterarie per dedicarsi completamente al marito, al suo successo e ai loro tredici figli. Solo più tardi riprese a scrivere: un romanzo, racconti, diari e due autobiografie pubblicate postume.
L’amore che la unì a Tolstoj per tutta la vita fu minato dalla profonda crisi esistenziale dello scrittore che, spinto dalla ricerca della verità, la lasciò, pur senza smettere mai di amarla. Chiese di lei in punto di morte, ma fu loro impedito di rivedersi.
Trama
Anna, una giovane bella e solare, ama la natura, legge, dipinge e sogna l’amore totale. Ha diciotto anni quando il trentacinquenne principe Prozorskij la chiede in sposa. Convinta di aver trovato in lui il vero amore, dovrà invece scontrarsi con un marito capace di concepire questo sentimento solo come possesso carnale. Sarà un amico del principe, Bechmetev, uomo sensibile e incline all’arte, a farle conoscere quella consonanza di anime in cui crede, ma Anna non tradirà il marito né i suoi amati figli, bensì continuerà a lottare per il suo matrimonio. Fino a quando Prozorskij, roso dal dubbio e dalla gelosia, trasformerà quell’amore puro, a cui Anna è disposta a sacrificare tutto, in un “amore colpevole”.
L’ARTE DELLA GIOIA - Goliarda Sapienza
“Ed eccovi me a quattro, cinque anni in uno spazio fangoso che trascino un pezzo di legno immenso. Non ci sono nè alberi nè case intorno, solo il sudore per lo sforzo di trascinare quel corpo duro e il bruciore acuto delle palme ferite dal legno. Affondo nel fango sino alle caviglie ma devo tirare, non so perché, ma lo devo fare. Lasciamo questo mio primo ricordo così com’è: non mi va di fare supposizioni o d’inventare. Voglio dirvi quello che è stato senza alterare niente. ”
Questo è l’incipit del romanzo “L’arte della gioia”, della catanese Goliarda Sapienza, nata a Catania nel 1924 da Giuseppe Sapienza e Maria Giudice (la prima donna dirigente della Camera del lavoro di Torino). E forse proprio queste frasi ci possono fare capire il tipo di persona che era Goliarda: vera, sincera e libera. Goliarda cresce in un clima di assoluta libertà. Non ha vincoli sociali. Addirittura non frequenta regolarmente la scuola perchè il padre non voleva che la figlia fosse soggetta ad imposizioni fasciste.
“L’arte della gioia” è il suo capolavoro, una sorta di romanzo autobiografico in cui dalla sua penna Goliarda fece un ritratto non solo di se stessa, ma anche della società del tempo e riuscì a trattare argomenti scomodi per il periodo come la libertà sessuale, la politica, la famiglia. Per questo il libro non fu mai pubblicato e va alle stampe postumo nel 2000, riscuotendo prima indifferenza e a distanza di anni enorme successo di critica
Paola Calvetti
L’ADDIO - Romanzo in due atti e un epilogo
Tre donne, tre amiche e la loro storia, raccontata da Virginia. Il tema dell’eros e quello dell’addio, il tradimento e la fedeltà ai patti d’amicizia, l’ambiguità del vivere e il matrimonio, prigione piena di speranze di salvezza. E poi l’invidia e l’ipocrisia, che fanno da sfondo alle grandi amicizie nello straordinario mondo del teatro dell’opera.
NOI DUE COME UN ROMANZO
Emma è alla soglia dei 50 anni, è separata ed ha un figlio 18enne. Eredita una cartoleria e decide di trasformarla in “Sogni e bisogni”, una libreria vecchio stile tutta dedicata al tema dell’amore. Attraverso la libreria Emma ritrova un vecchio amore del liceo, Federico, architetto che vive e lavora a New York, dove collabora con Renzo Piano alla ristrutturazione della storica Morgan Library. Federico è sposato ed ha una figlia. I due decidono di sentirsi solo per lettera (bada bene, non E-mail, ma posta!) e di vedersi una sola volta l’anno, il 10 di aprile, in un’isoletta al largo della Francia. Detto così sembra solo la cronaca di un carteggio amoroso, ma contiene talmente tante sfaccettature questo libro che non lo si può descrivere solamente come romanzo d’amore.
L’AMORE SEGRETO
Che cosa succede quando il desiderio irrompe furtivo a sconvolgere esistenze che parevano appagate? C’è un’illusione del tempo amoroso in cui si crede di poterlo circoscrivere a episodio, con un suo inizio, magari travolgente, e poi una fine tra l’abbandono e il disamore. Ma quando un impedimento costringe la passione ad atti furtivi, a momenti rapiti ad altre esigenze, ad altri affetti, l’amore si alimenta e può resistere tutta una vita. E ciò che succede ai due protagonisti di questa storia. Chi raccoglie la confessione è la giovane figlia che scopre l’adulterio, l’amore segreto del padre, un lungo attimo durato trent’anni, senza che né lei né la madre abbiano mai intuito la verità.
PERCHE’ TU MI HAI SORRISO
Nora, restauratrice, è sposata, ha una figlia adolescente e il sospetto di un mondo di bugie intorno a lei. Suo marito, avvocato di grido del foro milanese, forse la tradisce. E l’estate del 2005, e Nora ha deciso di restare accanto alla madre, gravemente ammalata, nelle ultime settimane di vita che le restano. Ma tornando nella casa della sua infanzia, la donna trova per caso il certificato di nascita di una bambina con il suo stesso cognome ma con nome diverso. Una sorella sconosciuta, uccisa alla nascita? Sua madre, ora, dovrà stare ad ascoltarla e darle delle risposte…
NE’ CON TE NE’ SENZA DI TE. LA STORIA DI UNA PASSIONE
Il romanzo inizia con il tragico epilogo di una storia d’amore travagliata: Vera, scrittrice e giornalista milanese, uccide - apparentemente senza alcun motivo - il suo compagno, prima di togliersi a sua volta la vita. Mentre un amico della coppia, il pubblicitario omosessuale Francesco, si interroga sulle possibili cause del raptus omicida, l’altra voce narrante, appartenente alla stessa Vera, racconta la propria vita e l’evoluzione della sua relazione con Nicola, interrompendosi poche ore prima della tragedia. Ma né il suo racconto, né le riflessioni di Francesco e le indagini della polizia riusciranno a dipanare l’enigma, e Francesco finirà per riconoscere l’insondabilità del mistero che si cela in ogni cuore umano.
Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano la Repubblica, occupandosi prevalentemente di spettacolo; ha collaborato anche con diverse altre testate e alla realizzazione di saggi sulla musica e sul balletto per il Teatro alla Scala, dove dal 1993 al 1997 ha diretto l’Ufficio Stampa. Ha scritto soggetti , sceneggiature e realizzato servizi televisivi per la trasmissione “Mixer” di Giovanni Minoli (Rai Due); con il lungometraggio La luna incantata, prodotto da Rai Due, ha vinto il Primo Premio al Fipa di Cannes. È Direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano. Finalista al Premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto
IL BACIO DELLA STREGA - Emma Donoghue
Emma Donoghue nel Bacio della strega riscrive le favole per far scegliere alle donne il loro destino
Le tredici fiabe scelte dalla Donoghue sono quasi tutte conosciute e riconoscibili, nonostante i titoli diversi e l’assenza dei nomi delle protagoniste: sono i dettagli e la trama a permetterci di individuare Cenerentola, Biancaneve, Raperonzolo e le altre. Non è una scelta casuale, questa: eliminare ogni elemento di immediata identificazione costringe chi legge a un processo di rielaborazione che è antitetico rispetto alla familiarità acritica generata dalla fiaba. Per riconoscere qualcosa, sembra dire la Donoghue, bisogna vederlo per la prima volta, nella sua purezza archetipica.
Le eroine delle sue fiabe si incamminano per il loro destino senza subirlo: semplicemente, a un certo punto, scelgono di prendere un’altra strada, di fare una deviazione rispetto al lieto fine che tutti attendiamo. La loro salvezza non coincide con l’arrivo del principe, ma con la scoperta dello sguardo di un’altra donna su di sé.
Solo le donne sanno osservare e osservarsi. C’è in questa scoperta la consapevolezza che la letteratura di genere rende giustizia a secoli di personaggi femminili appiattiti sul desiderio maschile, privi di voce e di personalità: da Elena in poi, motori immobili dell’azione e come tali intercambiabili.
Qui invece sono le donne che fanno accadere le cose, e le disfano, e creano la trama delle loro esistenze. Non eroine stucchevoli, ma creature terribili e contraddittorie, che sbagliano e (si) fanno del male, unite, di fiaba in fiaba, in un abbraccio saffico e salvifico al tempo stesso.
L’autrice: nata a Dublino nel 1969, ha scritto romanzi, opere teatrali, poesie
Il libro: scritto nel 1997 (titolo originale Kissing the Witch), già adattato per il teatro, pubblicato in Italia solo adesso
Come finisce la Sirenetta: “Un altro anno passò, e sposai un pescatore dagli occhi verdi al quale piaceva sentirmi cantare, ma preferiva sentirmi parlare”
Emma Donoghue ci fa un regalo prezioso: le fiabe che non c’erano. Dedicato alle bambine di ogni età che non sanno che farsene dei principi azzurri
Sfigology in love. Ogni amore ha il suo lato oscuro- Dixon-Cooper Hazel
Per anni in astrologia avete avuto i vostri punti fermi: i Gemelli sono romantici, i nati nel Toro sono fedeli, chi è dell’Ariete è passionale. Bene, dimenticateli. E preparatevi al peggio. Finalmente questo libro vi racconta la verità, e non sono esattamente rose e fiori. Leggendolo, scoprirete che all’Ariete piace “farlo strano”, che la Vergine è ossessionata dalla pulizia del partner, che per i Gemelli l’importante è farlo, non importa con chi e quando, che il Cancro in realtà è una mantide religiosa. Ma non è tutto. Imparerete i trucchi per conquistare il cuore di un Leone narcisista, la migliore strategia per lasciare uno Scorpione senza rischiare la vita, e i tranelli per costringere un Sagittario alla monogamia.
Sfigology. Il lato oscuro della tua data di nascita
Ogni segno ha il suo lato ‘oscuro’ che nessuno ha mai rivelato. Ma grazie a questo piccolo manuale irriverente e ironico, potrete imparare a prendere un Toro arrabbiato per le corna, a consolare un Pesci di cattivo umore, ad affrontare un Acquario ostinato. Scoprirete che convivere con un Leone significa dargli sempre ragione, che le vendette di un capo Scorpione sono implacabili e che vivere con una Vergine è come stare in caserma. L’importante è conoscere, segno per segno, difetti, manie, debolezze e vizi astrologici. E imparare ad affrontarli… o a evitarli!
GEMELLI
“Fatti coraggio, fatteli tutti”
Elemento: Aria
Passatempo preferito: saltare alla conclusione sbagliata
Libro preferito: Come fare in modo che chiunque sia d’accordo con voi su qualunque cosa
Frase chiave: “Perché sì.”
Cara me, il Gemelli è il terzo segno dello Zodiaco e vive nella Casa della Comunicazione e dei Viaggi Brevi. Per l’astrologia convenzionale i Gemelli sono degli ammaliatori versatili e intelligenti, e degli instancabili animali sociali. La verità è che avere a che fare con un Gemelli è come essere ospiti fissi per il tè dal Cappellaio Matto.
I Gemelli sono sempre fianco a fianco, si istigano a vicenda per farvi affogare. Non sono intellettuali, ma scaltri, non sono filosofi, ma truffatori dalla parlantina sciolta. L’idea che ha un Gemelli del successo è quella di essere sulle liste degli invitati degli eventi importanti.
I Gemelli hanno il livello di energia naturale più elevato di tutto l’Universo.
Il Gemelli adora raccontarvi le sue avventure e ascoltare le vostre. Ama le sorprese. Brevi fughe romantiche, regali e bigliettini inaspettati sono la prova che state pensando a lui.
Non c’è Gemelli vivente che sappia resistere alla tentazione di esagerare una storia. Crede di avere (e spesso ha) uno spiccato senso dell’umorismo.
BUONE FESTE A TUTTI!
Ho scelto questo video per farvi i miei auguri perchè credo mi rappresenti molto.
UNA DONNA TURCHESE - SWITCH ANDREINA, YILMAZ SERRA
Serra Yılmaz, attrice e intellettuale nota in tutto il mondo e, da anni, molto amata anche in Italia soprattutto grazie ai film di Ferzan Özpetek, è la «donna turchese».
È la sua storia personale, corredata da uno splendido apparato fotografico, a guidarci in questo viaggio, una storia che si intreccia inevitabilmente a quella della Turchia – di cui da tempo si discute in vista del suo ingresso in Europa – e che diviene il filo conduttore di un percorso attraverso la condizione delle donne di questo Paese. Non figlie dell’Islam, o meglio, non solo figlie dell’Islam, non tutte figlie dell’Islam, ma semplicemente e, prima di tutto, «donne», al di là di ogni connotazione religiosa. E donne anche molto combattive. «Se non lotti non esisti», dice una di loro a proposito delle conquiste ottenute con la recente riforma del codice civile e penale. Una testimonianza che si lega alle molte interviste, ai racconti, alle battaglie pubbliche e private di altre donne che l’autrice ha incontrato e ascoltato.
NOVITA’
In uscita a gennaio
La cena di KOCH HERMAN
Un romanzo straordinario che racconta un dramma contemporaneo e descrive lo sconvologente attrito tra le necessità del cuore e quelle della morale. Quattro persone. Una cena in un ristorante di lusso. Nel tempo che va dall’aperitivo alla mancia, due coppie di genitori devono decidere il futuro dei propri figli. Perchè i ragazzi hanno commesso qualcosa di imperdonabile: hanno picchiato e ucciso una povera barbona!
La prima persona - ALI SMITH
Raccontare è amare. Il racconto è un gesto d’amore. Ali Smith lo sa bene, e le sue storie di coppie che si scambiano la promessa di un passato condiviso sono narrate in punta di penna. Emergono uomini e donne passionali, umani, fragili, spaventati, tutti inscritti nel mistero e nella fatica di vivere.
Aria - SONYA HARTNETT
Dall’autrice vincitrice dell’Astrid Lingren Memorial, il riconoscimento promosso dal governo svedese, ribattezzato “il Nobel dei libri per ragazzi”, un romanzo per adulti sul crudele mondo dell’adolescenza, dissezionata con lucidità nelle sue luci e ombre. Nick Hornby ha scritto “un romanzo onirico, lirico, malinconico, meravigliosamente scritto - il lettore finisce per rileggerlo, una frase dopo l’altra. Indimenticabile”…
Nel segno della pecora - HARUKI MURAKAMI
Un pubblicitario trentenne, divorziato, che vive con una ragazza dalle orecchie bellissime (di solito le tiene coperte, per mostrarle solo nei momenti di intimità o quando è richiesta come modella), ha fatto una campagna pubblicitaria con la fotografia di un gregge di pecore immerso in un paesaggio montano. Una di quelle pecore avrebbe preso possesso di un uomo, il Maestro, il capo di un immenso impero politico e finanziario di estrema destra. Il Maestro è gravemente malato e il protagonista viene costretto ad andare alla ricerca di quella pecora fotografata da un suo amico inquieto e solitario, il Sorcio. È una pecora che si distingue dalle altre per il colore e per una macchia a forma di stella. Dovrà trovarla entro un mese. Il protagonista inizia così una caccia che da Tokyo lo porta a Sapporo, per finire in cima alle montagne freddissime a nord di Hokkaido. Dopo aver parlato con il Professor Pecora, incontra finalmente il Sorcio, che da alcuni anni era scomparso e si era rifugiato in una casa isolata.
BUONASERA ONOREVOLE - Maurizio Crozza
70 per cento degli italiani non si fida dei politici.
Il restante 30 per cento sono politici.Breve storia feroce (ma nonostante tutto ottimista) della disunità d’Italia.
Siamo un Paese a forte rischio sismico e vogliamo fare il Ponte sullo Stretto: così se non casca il ponte cascano le regioni alle quali è attaccato. Poi magari scopriamo che la Sicilia è abusiva… Tra l’altro, la Sicilia l’avrà l’agibilità? Grazie ai meravigliosi progressi delle ferrovie italiane, sulla tratta Milano-Roma il treno vince sull’aereo, peccato che sulla tratta Milano-Voghera il treno perda dalla bicicletta. Ci facciamo del male con la mozzarella e vogliamo costruire le centrali nucleari. Abbiamo più comunità montane che monti. E per risolvere i problemi della sicurezza mandiamo l’esercito nelle città: abbiamo deciso di invaderci… “Spezzeremo le reni a Torino!” C’è un’unica soluzione: evacuare l’Italia. Trasferiamoci in una tendopoli in Svizzera, poi ogni tanto passa Berlusconi in elicottero e dall’alto ci lancia dell’emmenthal.
“In questo libro Crozza non si limita però a scherzare sulle debolezze di chi ci governa: di notizia in notizia, di crisi in crisi, traccia la storia degli ultimi anni, fotografando l’Italia dal taglio basso delle sue assurdità, dei suoi scandali e delle sue macchiette. Un piccolo aiuto per chi già oggi non ci si raccapezza, e un salvagente lanciato alle prossime generazioni, quando guardandosi intorno si chiederanno: “Ma che cazzo è successo?”
Rizzoli
LA CANZONE DELLA CACCA - Roberto Piumini
Piumini è uno dei maestri della letteratura per l’infanzia, io che sono un’insegnante lo conosco bene e lo apprezzo molto. Lui sostiene, e io sono d’accordo con lui, che “la fisicità è una categoria fondamentale nella letteratura per ragazzi. Nel lavoro che pratico con i ragazzi è costante il riferimento al corpo, alle sue emozioni. Anche la mia scrittura è sempre fisica”
Sono anche d’accordo con lui quando spara a zero sul genere “fantasy” definendolo una sorta di plastica a cui molti autori ricorrono per impacchettare l’immaginazione. O anche al fenomeno Stilton che riscrivendo tutti i romanzi celebri ottiene solo l’effetto di uniformarli.
“Se c’è una letteratura che non deve creare monotematicità, è proprio quella per ragazzi. E’ come dare ai bambini una sola pietanza, così finisci per ammazzargli il gusto”
TRAMA
C’è una cosa che accomuna tutti, grandi e piccini, una cosa che fa sempre ridere, a nominarla, anche se i grandi certe volte si imbarazzano. Ma i bambini no: per loro parlarne è del tutto naturale. “Mamma, papà: mi scappa la cacca!”. E quel passaggio dal pannolino al vasino segna anche un momento importante nella crescita. Dunque, ecco dalla fantasia di Roberto Piumini un testo leggero ed evocativo, divertente e inaspettatamente poetico. Dove si parla di qualcosa che adesso sta spingendo nella pancia…Sarà un ippopotamo? O un grande bastimento? O magari sono delle galline chiuse in una sacca? Chissà, certo è che qualcosa vuole uscire, e pare che farà tremare i tombini di tutta la città. Lo sapete che cos’è? È proprio lei, la cacca!