Archive for November 27th, 2009
Lunamoonda di Bruno Tognolini
Betta consiglia di leggere questo libro che è bellissimo. Ho attinto informazioni dal sito dell’autore.
LUNAMOONDA ha vinto il premio “Elsa Morante giovani 2008″ ed è un romanzo per tutti, ragazzi e adulti. Questi almeno sono i lettori a cui ha pensato l’autore scrivendo.
Parla di una banda di “ski-lellè”, ragazzi randagi ai margini di una tecno-metropoli. Narra la loro vita quotidiana che si snoda nella tana sul mare, al tempo stesso seria e scatenata, dolce e sbruffona, feroce e serena fra pesca, scherzi, traffici hi-tech, pranzi e cene e assemblee, viaggi e raduni di bande, strane preghiere a uno strano Santo, training marziali di musica, danza, poesia, amori e spedizioni di razzia nella città.
Narra la loro lunga guerra con la NAS, la Nuova Architettura Sociale, detta Nassa, che è rete globale di informazioni e sistema di vita al tempo stesso, e che tutto e tutti sorveglia e accarezza; e parla del loro incontro con Marianna, una ragazzina molto speciale che cambierà le loro sorti.
Narra la vita umana ai tempi del connubio totale fra uomini e macchine, fra uomini e animali, fra uomini e uomini, o doppi di uomini, cloni. Potenziamento umano, biotocnologie, nanotecnologie, intelligenza artificiale, longevismo. Cosa faranno, come vivranno una ventina di ragazzi che hanno deciso di interpretare a modo loro questo fiume potente di futuro?
Parla di formazione. Di Maestri e Allievi che si allenano a trovare e donare forma alle cose, agli affetti e l’un l’altro. “Il mondo è magnifica forma - dice Alfio, il Formatore - e ogni sua cosa ci forma. E se solo troviamo la via del ritorno, del cerchio benigno e possente, noi possiamo formare ogni cosa. In passato la chiamavano Magia”. E in futuro come la chiameranno?
LUNAMOONDA narra in fondo di questo: che cosa si potrà chiamare umano, e come fare a chiamarci l’un l’altro in un mondo così.
Parla semplicemente di amicizia, di amori, di scenari infotecno, biotecno, nanotecno, ma anche di paesaggi marini e rupestri d’incanto. Di guerra, di offese e d’infamia, di umano, disumano e postumano, di rispetto e d’affetto, e in fondo di fiducia nel futuro, per quanto “biotecnomagico” sarà.
Questo è un libro che parla del futuro
Il “futuro promessa” e il “futuro minaccia”, come li chiama Umberto Galimberti, sono due termini tremendamente presenti nelle visioni del mondo dei ragazzi, e tremendamente assenti nelle narrazioni del mondo che i loro adulti gli offrono.
Soprattutto sono assenti nei libri, i quali pullulano invece di passato forse troppo lontano (fantasy o piaghe di ieri da non dimenticare), e di presente fin troppo vicino (amori e piaghe di oggi da cui salvarsi).
Se di futuro ai ragazzi si parla - ma mai si narra - è solo in termini ossessivamente catastrofici.
E che senso ha mostrare loro in corsa verso la rovina quel mondo in cui noi li abbiamo messi?
Questo libro si prende la responsabilità di narrare; di narrare, se ci riesce, in forme avventurose, emozionanti e con la miglior lingua possibile; di narrare in queste forme un possibile futuro; di narrare un futuro in cui vi sia posto per qualcosa da fare per loro, cioè per tutti noi. http://www.webalice.it/tognolini/luna.html