Archive for November 26th, 2009
EVA CANTARELLA - Dammi mille baci
“Antonio, non scordare, quando corri, di toccare Calpurnia:i nostri anziani dicono infatti che le donne sterili, toccate in questa corsa sacra, perdono la loro maledizione.”
“Lo ricorderò: quando Cesare dice ‘Fa’ questo’, la cosa è fatta.”
W.Shakespeare, Giulio Cesare
Con questo libro Eva Cantarella completa il dittico sull’amore e la sessualità nell’antichità attraverso miti, leggende, letteratura e casi giudiziari.
Mentre nel primo volume (L’amore è un dio. Il sesso e la polis) l’autrice si era soffermata sull’eros greco, in questo fa un’analisi, ricca di leggerezza e di ironia ma non priva di rigore, sull’amore al tempo dei romani.
“Per un romano la virilità era la massima virtù; e i romani venivano educati ad assoggettare e a essere dominatori, nella politica come nell’amore e nel sesso. E infatti da una violenza, quella di Marte ai danni di Rea Silvia, nasce Romolo, il fondatore della città.
L’altra faccia della sessualità romana è etica del vanto, il gloriarsi della propria virilità anche negli aspetti più concreti e materiali”
Il suo sguardo femminile, così ironico e smaliziato, si posa stavolta sull’essere uomo e donna nell’antica Roma, su tutto il cosiddetto “pianeta amore” e le sue mille sfaccettature. Il conosciutissimo verso di Catullo che dà il titolo al libro offre l’opportunità di partire per un viaggio nella mentalità romana, dominata come sappiamo dall’imprescindibile binomio uomo-forza. Una forza che spesso diventava bruta, insensibile, disumana, e che era il metro per misurare quanto un uomo fosse degno del titolo di civis romanus.
Insomma, ne emerge nel complesso una società fortemente maschilista, fiera di esserlo e anche giuridicamente tale, che non solo non si può rimpiangere, ma appare paurosamente simile a quella italiana attuale.