Archive for November 25th, 2009

La mistica della femminilità - Betty Friedan/ Utopia e femminismo - Verna e Vaglio Giors

Oggi sull’onda del post di Regard voglio proporvi questi due libri a mio avviso molto interessanti.

Nel 1963 apparve negli Stati Uniti un saggio di Betty Friedan , La mistica della femminilità (trad.it. nelle Edizioni di Comunità, Milano 1963), in cui sosteneva che nella società americana si era giunti al punto di massima tensione fra la realtà della vita femminile e l’immagine della donna proposta dai mass media e dalla cultura ufficiale. Secondo la Friedan, a partire dagli anni ‘40 era stata proposta una “mistica della femminilità” cioè un modello di vita e felicità femminile organico e chiuso : amore, figli, marito, casa, acquisti, vestiti ecc. che finalmente entrava in crisi. Il welfare, le grandi cucine, la casetta con giardino, il marito premuroso c’erano ancora, ma le donne americane erano sempre più insoddisfatte. La Friedan propose allora un nuovo programma di vita per le donne che demistificasse lavoro domestico, matrimonio e maternità : le donne dovevano cercare un lavoro creativo, superare il dilettantismo e puntare alla professionalità, cercare livelli di istruzione sempre più alti.

(Parodos)

Nel secondo:dalla Carte de Tendre delle Preziose al Manifesto Cyborg dei nostri anni, una carrellata su alcune delle più significative e meno note Utopie femministe, con l’intento di mettere a fuoco il “filo rosso” sotterraneo che lega varie autrici. Le utopie scritte da donne nascono in gran parte nell’alveo del pensiero e del movimento femminista, ne sono una delle sue espressioni come il femminismo stesso è una forma dell’utopia femminile. Le utopie femministe e i progetti di modificazione del mondo non sono mai, contrariamente ai progetti di “società ideali” maschili, repressive e quando sono gerarchiche lo sono nel rispetto complessivo della libertà e dell’eguaglianza. Le donne dei movimenti, le intellettuali, le romanziere, le artiste che nel corso dei secoli hanno immaginato, nei loro scritti o nella loro attività politica o in entrambe, mondi alternativi lo hanno fatto sentendosi parte di lotte collettive o di ribellioni individuali che si collegavano ad altre innumerevoli ribellioni individuali e hanno chiesto modificazioni concrete e possibili della condizione collettiva e individuale delle donne.

(Feltrinelli)