Archive for November 20th, 2009
Pulce non c’è - Gaia Rayneri
Pulce ha nove anni, il naso a patata e due «occhioni accesi». Beve solo tamarindo, ascolta Bach, fa sculture con il pecorino e va pazza per le persone arrabbiate. Pulce non parla perché è autistica, ma «questo non significa che non abbia niente da dire». Un giorno come tutti gli altri, viene allontanata dalla famiglia senza troppe spiegazioni.
Alcuni commenti trovati in rete:
“La giovanissima Gaia ha una padronanza delle parole degna di uno scrittore navigato.”
“E’ da leggere. Un bel libro che tratta un argomento serio, difficile e triste, che a tratti diventa allegro e quasi “divertente”. La storia viene raccontata con la voce di una ragazzina di 13 anni, che analizza ciò che sta succedendo con i pensieri di un’adolescente, con lo stupore che solo a quell’età si può provare di fronte alle ingiustizie che la vita ci riserva.”
“ Mi piace il linguaggio destrutturato, il pensiero che è quello di una ragazzina (io narrante), con le sue ridondanze e mancanze di punteggiatura.
Non c’è altro modo d’altronde per rendere questa storia.
Poi dire bello di un libro che parla di una tragedia dei giorni nostri è strano…ma è bella la dolcezza dei personaggio, di quella mamma nevrotica che ama immensamente la figlia, della sorella che aspetta con gli amici immaginari una soluzione…di una famiglia che ama Pulce e la sua diversità, nonostante tutti siano contro di loro.”
“Nonostante qualche vistosa goffaggine stilistica, il romanzo è più che convincente. la voce narrante è bizzarra e spiritosa, intelligentemente scanzonata, non di rado poetica, capace di modellare un universo precisissimo e di restituirlo sulla pagina con tutti i dettagli in scala.”