Archive for November 14th, 2009
LE BAMBINE DELL’AVANA NON HANNO PAURA DI NIENTE
Ho letto questo libro diverso tempo fa , ma credo che lo porterò con me per sempre. Ci sono libri che ti attraversano, passsano e vanno e ci sono libri che si depositano , aggiungono qualcosa o in qualcosa ti cambiano. Questo libro della Pitzorno, scrittrice che conosco e apprezzo anche per la letteratura per l’infanzia, mi ha arricchito, mi ha fatto conoscere e amare, partecipare empaticamente, emozionare.
Trama
Le autobiografie di tre straordinarie donne cubane che narrano la propria infanzia anticipano un racconto di Bianca Pitzorno: quattro sguardi su Cuba per comprendere una storia dell’isola non più secondo interpretazioni ideologiche, ma attraverso due secoli di lotta per la democrazia. La prima sezione del libro si deve alla penna della contessa Mercedes de Merlin, nata a Cuba nel 1789 e morta a Parigi nel 1852. L’isola è una colonia spagnola e la piccola viene affidata a una giovane bisnonna che l’alleva senza regole. La seconda autobiografia è di Renée Mendez Capote: nata nel 1901, la sua infanzia coincide con i primi anni di “pseudorepubblica” che seguono la guerra d’indipendenza. Soledad Cruz Guerra è invece una giornalista e scrittrice cubana nata nel 1952 da genitori poverissimi, che grazie al trionfo della rivoluzione può andare a scuola e all’università. Infine il racconto di Bianca Pitzorno sull’infanzia di oggi attraverso le voci delle bambine dell’Avana.
Dal libro
«A tutte le bambine cubane che sono cresciute finora senza avere paura di niente, auguro di non dover imparare a temere, come la piccola carbonaia dalle scarpette bianche di Playa Girón, un altro sbarco di sedicenti liberatori. Auguro loro di crescere in un’isola non più in stato d’assedio, un’isola senza attentati né sabotaggi, un’isola sicura e in pace che solo così potrà permettersi lo sviluppo di una maggiore dialettica interna.»