Archive for November 5th, 2009
UNA TUA PAROLA - Elvira Lindo
Sto leggendo questo libro che ho comprato istintivamente. Era lì sullo scaffale che mi guardava. A volte mi capita di essere scelta dai libri invece che sceglierli. Sulle note di copertina leggo:
“Guarda mio cognato, per esempio. Se mi chiedono, com’è tuo cognato?, io rispondo: una brava persona, e poi sto zitta. Sto zitta per non dire che è un ignorante, un furbastro, un pantofolaio, che non ha un interesse che sia uno, che lo metti in poltrona col telecomando in mano e dopo tre ore lo trovi ancora lì, inchiodato, è capace di vedersi il golf, le gare automobilistiche, l’ippica, le corride, il nuoto, i tuffi dal trampolino, i documentari subacquei, i pettegolezzi sulle dive. Io credo che pur di non far niente mio cognato non faccia neppure zapping. Glielo fa mia sorella.”
Lei, la protagonista, una trentenne insoddisfatta che vive a Madrid con la madre ormai anziana e malata, alla quale fa credere, per non recarle altro dolore, che ha un lavoro stabile e dignitoso come impiegata mentre in realtà fa la spazzina comunale, è schiva e poco socievole, ha un unico punto fisso: l’amica MILAGROS, “il mostriciattolo”.
Soprannominata così a causa della sua grassezza e singolarità; è davvero una tipa strana, le sta sempre attaccata, per lei darebbe l’anima, come un cagnolino, con lei vive la quotidianità opprimente e le esperienze più assurde.
“Una tua parola” è un romanzo vitale ed esuberante sulla possibilità che tutti abbiamo di diventare, un giorno, da spettatori ad attori protagonisti della nostra esistenza.