Archive for November 2nd, 2009

LO SPAZIO BIANCO -Parrella Valeria

Maria ha superato da poco i quarant’anni, vive a Napoli, lavora come insegnante in una scuola serale e un giorno, al sesto mese appena di gravidanza, partorisce una bambina che viene subito ricoverata in terapia intensiva neonatale. Dietro l’oblò dell’incubatrice Maria osserva le ore passare su quel piccolo corpo come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima: si ritrova in un mondo strano di medicine, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto, la speranza di portare sua figlia fuori da lì.

Nei giorni si susseguono le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto con i macchinari e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove camionisti faticano su Dante e Leopardi per conquistarsi la terza media. La circonda e la tiene in vita un mondo pericolante: quello napoletano, dove la tragedia quotidiana si intreccia con la farsa, un mondo in cui il degrado locale è solo la lente d’ingrandimento di quello nazionale.

Commenti presi al volo:

Molto intenso, delicato e profondo; e allo steso tempo metropolitano, veloce e graffiante. Si vede che la Parrella ha una base culturale ed emotiva molto forte

Un romanzo perfetto. Valeria Parrella riesce a raccontare il dolore, la speranza, la sofferenza e l’attesa mettendosi alla giusta distanza. La bellezza di queste pagine sta nel non scadere in un sentimentalismo fine a se stesso, riuscendo comunque ad emozionare ad ogni riga

Betta ha visto il film e mi ha detto che è bellissimo.

Io mi sono sentita attratta dal titolo e dal fatto che è la storia di una donna.