LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Sto leggendo ai miei alunni questo classico scritto nel lontano 1865 dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, sotto il ben più noto pseudonimo di Lewis Carroll. E’ stato uno dei primi libri che ho letto nella mia vita, facevo le elementari e ricordo di averlo letto con passione e che arrivata all’ultima pagina l’ho chiuso tra le lacrime per il dispiacere di uscire per sempre da quel mondo magico ed incantato. Ora, mentre lo leggo ai miei alunni, penso sia troppo macchinoso per loro. Che usi parole forbite, un lessico troppo ricercato e vario. Mi viene spontaneo fare per loro una lettura semplificata, sintetizzare dei concetti, trovare sinonimi a parole troppo complicate.

E il contenuto? Un racconto che fa del nonsense il suo senso e costruisce una rete intricata di significati tra personaggi tanto incredibili . L’inquietudine in cui si può incappare leggendo le stranezze  del Paese delle Meraviglie in cui vengono ritratti  alcuni vizi del nostro mondo che, dicono gli psicologi, rappresentano una carrellata di casi clinici che sono meno irrealistici di quanto potremmo pensare.

Molte  sono le domande di interesse psicopatologico che possiamo porci durante la lettura: la piscina di lacrime è una conseguenza di un pianto patologico? Al party del tè pazzo, il ghiro soffre di eccessiva sonnolenza diurna e, se è così, ci sono delle cause neurologiche sottese? La Duchessa Brutta ha una sindrome dismorfica? Le Regine rossa e bianca russano mentre dormono: potrebbero avere una sindrome da apnea ostruttiva notturna? L’affermazione della regina Bianca “Non posso fare la sottrazione in nessun caso” riflette un’acalculia selettiva?

Non so se faccio bene a leggere questo libro ai miei bambini, visto l’effetto che ha sortito su di me.

This entry was posted on Saturday, September 19th, 2009 at 9:10 pm and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

3 Responses to “LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”

  1. September 20th, 2009 at 8:13 pm

    regard says:

    Credo che Alice abbia più piani di lettura. Quello a cui tu volevi attingere, ovvero il mero racconto surreale ( la fiaba), resta comunque un esercizio complesso per i nostri bambini dal linguaggio semplificato ed omologato dalla televisione. Tieni presente che al test di ammissione alla facoltà di Lettere, a Firenze, nessun candidato ha dimostrato di conoscere il significato del termine “velleità”. Vuoi che dei bambini di pochi anni conoscano le parole usate da uno scrittore della metà dell’ottocento? Non so a quanti anni tu abbia letto Alice ma i nuovi esegeti ne fanno un manuale di psicologia quando non arrivano ad interpretazioni esoteriche. Sicuramente i giochi di parole, le figure retoriche, i proverbi citati ed i continui riferimenti alla cultura inglese, ne fanno un libro per adulti e adulti ben preparati. Ti consiglio di usare per i bambini una versione semplificata e di rileggere l’originale con una nuova ottica. Sarai sorpresa dalla difficoltà di interpretazione di questo racconto.

  2. January 26th, 2010 at 3:09 pm

    Adriano says:

    Uscirà in libreria proprio a fine febbraio 2010 una versione ridotta (e per forza di cose semplificata rispetto all’originale) di “Alice nel paese delle meraviglie” della famosa autrice per ragazzi Erminia Dell’Oro. Le illustrazioni che accompagnano il testo (che richiamano il mondo dei fumetti) sono più per bambini sopra i 10 anni, ma per una lettura in classe il testo della Dell’Oro è assolutamente l’ideale.
    Ti lascio i riferimenti del libro, lo puoi ordinare anche sui principali siti (ibs.it, bol.it, libreriauniversitaria.it, ecc.)
    Erminia Dell’Oro, “Alice nel paese delle meraviglie”, Edicolors.
    ISBN 978-88-88929-50-7

  3. January 27th, 2010 at 4:32 pm

    isa says:

    Grazie Adriano per il suggerimento. Conosco l’autrice perchè ho letto alcuni suoi libri ai miei alunni. Sono proprio curiosa di vedere come sia riuscita a mettere le mani su mostro sacro come Alice, operazione non facile !

Leave a Reply