Archive for September, 2009

LIBRI, PER PROBLEMI TECNICI, RESTERA’ CHIUSO PER QUALCHE GIORNO.

TORNIAMO PRESTO!

avviso importante

Per motivi tecnici,  forse, libri sarà irraggiungibile per una decina di giorni.

Questo è un avviso preventivo. In caso di problemi l’appuntamento è per il più presto possibile. Altrimenti saremo  qui con voi ogni giorno, come sempre.

:)

 

SHAH-IN-SHAH di Ryszard Kapuscinski

Per chi ama leggere,dover fare una scelta così serrata è davvero difficile,ma ho scelto Shah-in-Shah di Ryszard Kapuscinski perchè con questo libro-reportage è nato il mio amore per la storia dell’Iran e perchè la storia della rivoluzione iraniana è la storia di ogni rivoluzione e nel momento storico che l’Italia attraversa questo libro che la descrive con tanta mestria potrebbe avere un suo perchè.Kapuscinski scrive:”E’ sempre il potere a provocare la rivoluzione.Non certo di proposito.Tuttavia il suo stile di vita e di governo finisce per diventare una vera e propria provocazione.Ciò avviene quando tra i personaggi dell’èlite si instaurano il senso dell’impunità e la convinzione di poter fare qualunque cosa,di potersi permettere tutto.E’un’illusione,certo,ma non priva di giustificazioni razionali.Per molto tempo sembra realmente che i membri dell’èlite possano fare quello che vogliono:per quanti scandali e illegalità commettano,la passano sempre liscia.Il popolo pazienta e tace:non si rende conto della propria forza.Al tempo stesso,però,tiene minuziosamente conto dei torti subiti:tirerà le somme nel momento debito.La scelta di questo famoso momento è uno dei massimi enigmi della storia.Perchè proprio quel giorno,piuttosto che un altro?Perchè mai quell’elemento scatenante,e non un altro?Fino a ieri il potere si permetteva gli eccessi più estremi senza che nessuno fiatasse.”E oggi che avrò mai fatto,”si chiede stupito il sovrano.Che cosa ha fatto?Ha abusato della pazienza del popolo.Ma dove si pone il limite di questa pazienza?La risposta sarà diversa per ogni singolo caso.Un dato comunque è certo:solo i sovrani che conoscono l’esistenza di tale limite,e sanno rispettarlo,possono contare di restare a lungo al potere.Ma sono pochi.”

Grazie Flavia!

LE BAMBOLE SONO TUTTE CARNIVORE -Angela Valley

I botta e risposta della rubrica di Sonia disegnano in chiave umoristica e graffiante un personalissimo affresco sentimentale dei tempi moderni in cui tutto, dagli appuntamenti con uomini conosciuti via Internet fino al tema più classico dell’infedeltà coniugale, confluisce verso un unico punto: la difficoltà di mettere in comunicazione la sfera maschile con quella femminile. Un romanzo ricco di rimandi e spunti, in cui Angela Vallvey ci fa sorridere rappresentando con ironia e sarcasmo le contraddizioni, ma anche la sensibilità e l’intelligenza, delle donne di oggi.

UN BRANO  
  “Sono una terapeuta di quelle che non parlano con i pazienti, per cui le mie sedute possono protrarsi negli anni più del mio mutuo. Ho diverse amiche messe piuttosto male che mi hanno preso, sbagliando, per un vademecum della felicità. Per accontentarle, dico: «Immaginate che la vita sia una pila, dove c’è sempre un lato positivo». Del lato negativo preferisco non dire nulla, perché spesso una di loro ha qualche problema, e non è il caso di aggiungere al danno la beffa. Sempre positiva, mai negativa, in fondo credo che la vita sia una pena che vale la pena. Cerco di rendere il mondo sopportabile, e siccome sono la classica tipa più attiva a livello cerebrale che sotto le lenzuola, adesso sto scrivendo un libro intitolato: Manuale di antiaiuto per gente d’oggi (rituali di accoppiamento elettronico: televisione, internet eccetera). Tengo anche una rubrica di consigli del cuore sulla rivista «Elle», in cui solitamente applico alla vita degli altri le regole che non riesco a seguire nella mia.”

Divertente, sfrontato e sicuramente intuitivo

AMICI, AMANTI, CIOCCOLATO- A. McCall Smith

Ho già proposto questo autore perchè trovo i suoi libri davvero deliziosi. Raccontano storie intriganti con un linguaggio semplice e con l’uso di descrizioni dettagliate e piene di enfasi. Mi ha sempre stupito il fatto che i suoi personaggi avessere modi di fare ed etica antichi, principi solidi, buone maniere, onestà intellettuale. Questo , nonostante il titolo davvero carino, è stato un po’ deludente e se non fosse stato per alcuni brani dedicati a noi italiani e all’Italia non ve ne avrei nemmeno parlato.

Trovo interessante proporvi, attraverso alcuni stralci del libro, la visione di uno scozzese della nostra italianità:

 ”E se l’ufficio è… il covo di una banda che va a riscuotere il pizzo? Cosa ne pensi?”

Cat si mise a ridere. ” Estorsioni dici? Non essere ridicola. Niente fa pensare che si tratti di quello”

“Cat stanno in Italia” proseguì abbassando la voce. “Nell’Italia del sud, quando non si vuol dire che mestiere si fa, il significato è solo uno. Criminalità organizzata. E’ così. E l’attività criminosa più comune è l’estorsione”

“parecchie pagine erano dedicate alle scaramucce fratricide dei politici italiani: voltafaccia nelle coalizioni e miope ricerca dell’interesse immediato, con i bugiardi più incalliti che accusavano gli altri di mentire”

“Tommaso un bel ragazzo italiano… difficilmente sarebbe stato un tipo affidabile, tutta casa e famiglia. Uno spericolato rubacuori, ecco cos’era”

“Le zie di Tommaso probabilmente andavano vestite di nero vedovile…con i baffetti.Le zie italiane un tempo tendevano ad essere grassocce e pettinate in modo improbabile…”

“Cosa mangiava Tommaso? Non certo verdure, si disse. Gli italiani non erano vegetariani. Bevevano, andavano a donne, cantavano: salve,popolo d’eroi!”

“Tornò al giornale e affrontò una recensione di un libro dedicato alle fotografie censurate di Mussolini. Il duce, a quanto pareva, si preoccupava molto della propria immagine. Del resto, pensò lei, era un dittatore italiano. Se non era attento alle apparenze lui, chi altro?”

“Quant’erano distanti da noi quei tempi. Per alcuni erano storia antica, ma in realtà c’era solo una generazione di distanza: l’Italia non era ancora popolata di politici volgari e vanitosi, spesso colti in flagrante mentre infrangevano la legge?”

LA POSIZIONE DELLA MISSIONARIA - Christopher Hitchens

Parlando con Bea di Madre Teresa di Calcutta, ha citato questo interessante testo e io ve lo propongo

 

Un libro di forte impatto, un testo scomodo su uno dei personaggi di culto del pantheon cattolico dei nostri giorni.

L’immagine della missionaria ne esce a pezzi: Christopher Hitchens, saggista di successo e giornalista per alcune importanti riviste statunitensi, ha scritto questo agile pamphlet dopo aver curato, sullo stesso argomento, un documentario per Channel Four (che mai vedremo in Italia).

Pagine provocatorie fin dal titolo, che gettano una luce sinistra sulla venerata missionaria, dipinta come una fanatica di scarsa intelligenza. A riprova, racconta l’aneddoto di quando le posero la domanda «cosa avrebbe scelto, fra Galileo e l’Inquisizione?»: la missionaria ebbe modo di scegliere, senza esitazione, la seconda opzione.

Il suo integralismo la portò a comportamenti che denotano una ben scarsa umanità: dalla convinzione che la sofferenza dei poveri sia di grande aiuto per il mondo, al battesimo praticato in punto di morte a inermi induisti e musulmani, agli standard di assoluta inefficienza dei suoi ospedali (anche se poi, per i propri malanni, si faceva curare in costose cliniche occidentali).

Il testo si sofferma anche sulle fortune economiche dell’Ordine religioso creato da madre Teresa, tanto elevate e ben celate da non permetterne, in pratica, una quantificazione sicura.

Sicuro è invece il suo comportamento sfacciato nella causa contro Charles Keating, reo di aver imbrogliato migliaia di risparmiatori USA. Ebbene, madre Teresa non si fece alcuno scrupolo di scrivere al giudice una lettera in sua difesa, solo perché il truffatore le aveva donato più di un milione di dollari, non suoi, ovvio!

Quanto alle opinioni politiche, il libro cita le diverse occasioni in cui la religiosa ha esplicitamente appoggiato dittatori sanguinari come Duvalier o Hoxha.

Non l’ho letto, non posso dare giudizi, ma mi interessa ciò che va controcorrente, una voce fuori dal coro, un segno di ribellione e di distinzione in questo momento in cui tutti ci vogliono uguali e ubbidienti.

Non bisogna stancarsi di cercare la verità!

 

DIETRO IL TUO SILENZIO - Laura Facchi

Monica è una donna di trentasette anni che lavora in una piccola libreria di Milano. È sposata con Marco da tredici anni, si sono conosciuti ai tempi dell’università. È stato un grande amore, ma il passare del tempo insieme al radicarsi di un’incomprensione che poco per volta si carica di rancore e risentimento annienta la passione. L’uomo si chiude sempre più in se stesso, diventa freddo, incapace di comunicare e distaccato. Almeno così appare agli occhi di Monica - la narratrice della storia - che comincia a tradirlo. Sembra una vicenda del tutto ordinaria, una storia di vita coniugale come tante. Ma a questo punto succede l’assurdo, l’incredibile, l’irreparabile. Marco compie un gesto di assoluta, tragica follia, consegnando a Monica un’eredità di vergogna e di orrore. Ma cosa ha portato Marco a tanto? Dietro l’enormità di un silenzio che ingigantisce ogni attimo che passa, comincia l’indagine di Monica. È un analisi spietata su di sé, su una persona che si credeva di conoscere, su tanti anni di vita insieme. È il tentativo estremo di sfuggire a una maledizione caduta su di lei come un marchio che dovrebbe segnarla finché vive. Laura Facchi riesce a ricostruire e a sciogliere con nitidezza implacabile un groviglio di mostruosa ordinarietà davanti al quale chiunque arretrerebbe. Il risultato è una lettura che si fa col fiato sospeso e l’impossibilità di staccarsi dalla tremenda lucidità della storia.

Più si allargano le città e più cresce la solitudine. In particolare, se la solitudine è una malattia congenita diviene pericolosa, molto pericolosa. Per fortuna a volte, nei libri o almeno stavolta, la strage diventa una chiave di volta: ricominciare a vivere, almeno per Monica!

E’ un libro di bellezza lacerante. Scritto superbamente. Una storia tragica che muove dai silenzi che subdolamente si insinuano nella quotidianità coniugale, alimentando spesso il germe della follia. Le pagine sono intrise di disperazione, la disperazione di chi non ha avuto il coraggio di cambiare in tempo il corso degli eventi e la disperazione di chi perde ogni speranza di salvezza.
Non se ne esce indenni.

IL CONTO DELLE MINNE - Giuseppina Torregrossa

Ogni anno nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti dei dolci in onore della Santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatine a forma di seno, le minne, la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle. La drammatica vicenda rivela una delle regole del mondo maschile: “… devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane”. Parte da qui il cuntu, il racconto, della storia di una famiglia siciliana e delle sue donne straordinarie. Per ciascuna di loro, fino alla piccola Agatina che dovrà diventare grande, le minne hanno un significato speciale: grandi o minuscole, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o malate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità e dell’orgoglio di generazioni di donne e di una in particolare, forse la più coraggiosa.

Ecco alcuni commenti raccattati qua e là:

Ho comprato il libro, attratta dal titolo, dalla ammiccante copertina, dalla presentazione sul dorso, e soprattutto perchè scritto da una donna, in un mondo ancora troppo pensato al maschile. Un libro che mescola tradizione e modernità, in una fluida continuità tra le generazioni, attraverso il sapore ed il sapere che passa tra le donne della stessa famiglia e si mescola ai loro vissuti. Ottima lettura!

Bellissimo!Certamente un libro al femminile, da cui emerge tutta la fragilità e la forza del mondo femminile. Per questo è molto istruttivo anche per noi maschietti. Vi è poi la descrizione di una Sicilia in tutta la sua cultura, passione, sensualità, colori, sapori….
Non perdetelo!

CASALINGHITUDINE - Clara Sereni

È un lavoro rispondente a un genere complesso. Trasmette la capacità tutta femminile (dell’intelligenza femminile), mi sia concesso, di attraversare i confini. Ricettario e testimonianza politica, micro-macrostorica, diario di una madre che ripensa a se stessa figlia e in un certo senso si rimette al mondo…oltre la crosta del femminismo, indagando il femminile.

Il cibo è, in questo libro, segno di comunicazione domestica e di interazione familiare ma anche punto di vista politico e culturale “di parte”, che ribalta radicalmente le letture dominanti - ufficiali e maschili - delle esperienze collettive.
Luigi Manconi

Un romanzo straordinario, un libro-culto tradotto in diverse lingue che ha avuto un grandissimo successo anche negli Stati Uniti. Una storia personale e famigliare narrata attraverso il cibo. Il cibo privato, quello degli affetti e della cura, un linguaggio parallelo, in grado di raccontare qualcosa in più o qualcosa di diverso da quello che la parola dice. Semplici ricette scandiscono il racconto di una vita. Ogni piatto, ogni preparazione, rievoca un frammento di memoria, un incontro, un periodo. L’infanzia, i rapporti famigliari, l’amore, l’impegno politico, gli affetti, la maternità…

RAGAZZE D’IRLANDA

Un folle viaggio attraverso gli Stati Uniti, le inaspettate conseguenze del ritorno di un’amica in Irlanda dopo anni trascorsi in Sicilia, un modo un po’ insolito di sbarazzarsi di una fede nuziale indesiderata, gli esiti sorprendenti della risposta di una cinquantenne a un inserzione di “cuori solitari”. Questo e molto altro nei racconti che compongono il complesso, variegato panorama della narrativa femminile irlandese, capace di toccare un’intera gamma di toni: dal tragico al comico, dal macabro al provocatorio, dal commosso all’ironico.

“Immaginate se tutte le donne del mondo avessero la Sindrome premestruale nello stesso momento. Non ci sarebbe bisogno di bottoni rossi o altre stronzate del genere. E di sicuro dovreste dire addio all’idea di comprare un cottage nel Connemara per quando andrete in pensione. Non ci sarà più nessun Connemara. Fatele uscire tutte alle otto del mattino, e per le otto e un quarto, secondo più, secondo meno, la razza umana così come la conosciamo sarà estinta.” (pp.49-50)