NE VOGLIAMO PARLARE?
Di siti in cui si recensiscono libri ce ne sono parecchi, per questo vorrei creare qui uno spazio in cui ci si scambino delle emozioni, storie, sentimenti. Per me leggere un libro equivale ad iniziare un viaggio, è come vivere vite diverse, ogni volta mi calo e mi lascio avvolgere dal contesto descritto dall’autore. Poi ci sono anche storie che non mi avvincono per nulla e che mi respingono fuori. Solo ad un certo punto della mia vita e dopo la lettura di “Come un romanzo” di Pennac ho imparato che posso anche abbandonarla una storia. Chiudere un libro , metterlo tra gli altri libri della mia libreria, senza che nessuno si senta ferito, senza che io provi sensi di colpa. Il mio autore preferito, o meglio uno tra i miei autori preferiti, è Haruki Murakami. L’ultimo suo libro mi ha annoiato a morte, ecco questo non ce l’ho proprio fatta a chiuderlo ed archiviarlo perché con alcuni autori stringo anche un legame affettivo e io , in genere, sono una persona leale con gli affetti. So che lui si sarebbe sentito tradito se non avessi vissuto con lui la sua storia. Questo per far capire il mio rapporto con i libri e per invitare chi si riconosce in questa descrizione ad inviare tracce di pensieri scaturite dal libro che si sta leggendo o che si è letto e che ancora vi percorre in lungo e in largo e non vi vuole abbandonare. Sia in positivo, sia in negativo. Vorrei che ci fosse anche spazio per la discussione e per lo scambio di pareri. In modo semplice, breve, con riflessioni che vengono soprattutto dal cuore.
Isa
This entry was posted on Sunday, July 5th, 2009 at 12:42 pm and is filed under Senza Categoria. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

July 5th, 2009 at 11:58 pm
Io non sento, in tutta franchezza, un attaccamento ad un autore tale da costringermi a leggerlo anche se mi annoia; né mi pare di venire perciò meno alla lealtà nei suoi confronti.
Nel caso di un autore contemporaneo di cosiddetta “narrativa”, poi, tende ad assommarsi a queste considerazioni il sospetto che l’iniziativa che lo fa scrivere abbia sempre un qualche retroscena di indole mercantile. Infatti, è squallida quanto patente realtà il fatto che un libro su cui qualcuno possa vantare diritti d’autore altro non è se non merce, ossia nient’altro che un “prodotto” a tutti gli effetti il cui consumo - benefico peraltro per il PIL - coincide con l’acquisto, e non già con la lettura.
E questo, mi fa sentire ancor meno in colpa, naturalmente…
July 6th, 2009 at 10:28 am
Pd , questa è malafede. Tu a priori dai giudizi sprezzanti, bolli, sospetti, bocci.
Io sono un animo semplice, credo che gli esseri umani abbiano qualcosa da dire sempre e c’è chi lo sa fare bene. Io non so se usino questa loro capacità per far soldi, so che io provo piacere a leggere le loro storie, che mi fanno sentire migliore, che mi insegnano qualcosa. Ci sono autori con cui entro in empatia e li amo, a prescindere.
Sto parlando di storie, sto parlando di un piacere della vita.Piccole cose, di questo so parlare io.
July 6th, 2009 at 10:28 am
Non so perchè venga Regard ma ho risposto io lì sopra: Isa
July 6th, 2009 at 10:53 am
Regard fai qualcosa!
July 6th, 2009 at 11:33 am
appari come regard perchè sono egocentrica e voglio far tutto io… ahahaha… in realtà è perchè ti accrediti come regard. Una questione tecnica , insomma. Vedrò di farti dare una pass tua. Per ora che ciascuno firmi le sue opinioni così non ci saranno confusioni.. ( ho fatto anche la rima..sono in forma oggi..ahahahah)
July 6th, 2009 at 11:34 am
dimenticavo: regard ( vera) ahahahah
July 6th, 2009 at 12:23 pm
Carissima Isa,
il mio è in verità - come ho scritto - solo un sospetto, che non è pertanto una prova su cui possa, né voglia, basare giudizi.
Ammetto di essere fortemente diffidente nei confronti della cosiddetta “industria culturale” e temo che questa diffidenza abbia fondamento.
Capisco bene che tu provi piacere a leggere una storia ben scritta, e non vedo certo in questo nulla di male.
Ma io sono, devo dire, un lettore esigente che ha bisogno di sapere se l’autore ha intenzioni genuine e disinteressate o meno: se le sue parole devono avere influsso sulle mie emozioni voglio che siano state scritte per un motivo sincero, e non per compiacere il mercato.
E’ chieder troppo?
July 6th, 2009 at 1:05 pm
Ma pd allora non vi è alcuna certezza!
Dimmi tu per quali autori nutri fiducia assoluta.
Se pensi che i nostri migliori quadri erano commissionati e i nostri migliori artisti mercenari pronti a vendersi al miglior offerente!
July 6th, 2009 at 1:58 pm
July 7th, 2009 at 12:44 am
Beh, per nutrire fiducia assoluta in un autore, questi deve essere una persona onesta, per quanto sia possibile appurarlo dalla sua biografia, se disponibile, e non deve essere uno scrittore di professione, se possibile.
July 7th, 2009 at 12:25 pm
Dai pd non puoi darmi una risposta così ingenua e sprovveduta. Non è da te.
July 7th, 2009 at 6:53 pm
Beh, ma io sono un ingenuo e sprovveduto a tutti gli effetti: come altrimenti definire, infatti, uno che crede nella Giustizia, nella Fratellanza, nella Dignità, nella Bontà, nell’Uguaglianza e che è convinto che si possano realizzare - con adeguato impegno - in questo mondo?
July 7th, 2009 at 6:56 pm
…per non dire poi uno che crede che il progresso più rilevante che l’Umanità possa fare (notare le maiuscole non casuali sia in questo che nel precedente commento) è abolire ogni forma di sfruttamento, arbitrio e potere di sopraffazione dell’uomo sull’uomo…
July 7th, 2009 at 8:53 pm
A queste cose credo anch’io, ma davanti alla Cappella Sistina rimango a bocca aperta e provo piacere anche se so che è stata commissionata a Michelangelo. Non mi interessa di leggere nella sua biografia che lui del vil danaro non ne voleva sapere. Neppure ci crederei.
July 17th, 2009 at 12:27 am
> Il mio autore preferito, o meglio uno tra i miei autori preferiti, è Haruki Murakami.
E Nedjma dove la mettiamo?
E comunque io t’ho sempre fatta una tipa da Tom Clancy.