corti di carta

July 1st, 2008

Dopo il successo dello scorso anno tornano i “corti di carta” del Corriere della Sera.

Sono mini libri .

Una serie di storie brevi , racconti  scritti appositamente per il giornale , due volte la settimana.

Gli autori sono stati scelti fra i migliori scrittori italiani : Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, il collettivo Wu Ming, Sandro Veronesi , ma anche fra quelli di facile lettura come Moccia (sigh!) , Volo. Insomma un compendio di tutta la letteratura italiana contemporanea.

Un invito alla lettura che non possiamo ignorare, il basso prezzo (tre euro a volumetto) , la praticità del formato, la velocità di lettura, non lasciano più alibi a chi dice “vorrei ma non posso”.

Ogni giovedì ed ogni sabato d’ora in poi abbiamo un appuntamento. Guai a chi manca… fra tante proposte sono certa che ciascuno di noi troverà il suo autore, quello da approfondire , quello da amare.

zph.jpg            ‘COME RIDEVANO GLI ANTICHI - PHILOGELOS’  - DI TOMMASO BRACCINI -
IL MELANGOLO

Nessuno di noi è sorpreso dallo scoprire che nel  mondo classico l’umorismo avesse un ruolo ben preciso.  Famosa è la satira latina tramandataci da Lucilio, Orazio, Persio, Marziale e Giovenale. Ma che nel mondo classico esistessero le barzellette e che addirittura fossero state raccolte in un volume mi ha  sorpresa ( non sono colta come i miei lettori! )

”Uno che veniva dall’estero, recatosi da un indovino inetto, lo interrogava sui suoi famigliari. Quello rispose: ‘Stanno tutti bene, anche tuo padre’. ‘Ma sono dieci anni che mio padre e’ morto’. E quello pronto: ‘Allora vuol dire che non conosci affatto il tuo vero padre”’

Le storielle, 265 in tutto,  sono raccolte in diverse sezioni : gli inetti, gli avari , i misogini…

Capitolo a parte per gli intellettuali che nella prefazione trovano questa nota: ”Gli scholastikoi sono i carabinieri della tarda antichita”

Philogelos (letteralmente “amico del riso”) è un libro che ci racconta uno spaccato di vita prendendo in considerazione l’aspetto ridicolo della realtà ed i difetti degli uomini che poi sono anche i nostri difetti. Un modo divertente per conoscere i nostri progenitori.

Mariti

June 16th, 2008

zmar.jpg    Mariti - Angeles Mastretta - Giunti

Un libro che si legge in una sertata, tanto coinvolge ed è piacevole. Un libro sulle donne scritto da una donna che ha l’arte di raccontare. Le  “Donne dagli occhi grandi” ora tirano le somme dei loro rapporti coi maschi. “Uomini disegnati dalle parole d’amore, di rabbia, di nostalgia e di allegria che si scambiano le loro donne, perché “i mariti sono uno stato d’animo”.

La scrittrice messicana Ángeles Mastretta (che abbiamo amato fin da Donne dagli occhi grandi) è tornata. Mariti, il suo nuovo libro (in uscita a maggio da Giunti), è una raccolta di 48 racconti, variazioni sul tema della vita a due. Leggerli è il modo migliore per capire quello che le fiabe non ci hanno mai spiegato. La vita vera, quella che comincia dopo «e vissero felici e contenti».

1. A cosa servono i mariti?
A molte cose. Intanto a scrivere libri che raccontano le loro storie. Poi a (s)parlare di loro con le amiche. Nel caso migliore, quello che mi riguarda più da vicino, ad accompagnarci nel compito di trovare un significato alla vita. In quello peggiore non solo non servono a niente, ma sono una vera disgrazia.

2. Dice: «L’infedeltà si lava via con un bagno». Sempre?
Premessa: non lo dico io ma uno dei miei personaggi. Ma se è vero che c’è un pezzo di sè in ognuno dei personaggi è anche vero che la fonte di ispirazione arriva da quello che ti sta intorno. Questa frase, per esempio, la ripeteva la nonna di mio marito, che doveva crederci visto che aveva un marito insopportabile e infedele. Particolari consigli anti infedeltà io non ne ho. Ma penso che in Mariti se ne trovino alcuni.

3. Che cosa invece non si lava via con niente?
Il rancore. Per quello non c’è altra soluzione che farsene bagnare, farselo scorrere addosso.

4. Come si fa a non dimenticarsi perchè ci siamo sposati?
Andando a cercare ogni giorno uno di quei motivi. E inventandone sempre di nuovi. Credo che le coppie infelici, male assortite, vogliano dimenticare perchè si sono sposate. E il modo migliore per farlo è evitare di confrontarsi ogni mattina col fatto di vivere con qualcuno che non ami più.

5. «Gli uomini sono colti da attacchi di fame, le donne di nostalgia». È questa la differenza? È una delle tante di cui si può discutere. Un’altra che adoro è: gli uomini sono quello che fanno, le donne quello che sono.

6. Perchè si finisce per dormire più sul bordo che al centro del letto?
Non lo so. Ma quello che so è che sarebbe meglio non capitasse. Io e mio marito dormiamo abbracciati nel mezzo. Prima di addormentarci ognuno ha il suo libro, la sua lampada, il suo cuscino. Eppure, spenta la luce, dormiamo uniti nel centro, sicuri che non c’è un posto migliore.

7. Tre consigli a una giovane sposa di oggi.
1) Costruirsi un mondo proprio. Cercare interessi, passioni, lavoro. 2) Passare del tempo da sola e imparare a goderselo. 3) Essere generose con il partner, nè più nè meno di quanto lui lo sarebbe con te.

8. Conosce molti matrimoni felici?
Sì, tanti. E sempre di più. Intanto perchè sono sempre più vecchia, poi perchè osservo e sono sempre più legata a tante persone che ho visto rimanere insieme nei periodi felici e infelici. Quelli che attraversano alti e bassi, compleanni, disamori, momenti di esaltazione e di crisi, e nonostante tutto restano uniti. Ecco quelli sono felici.

9. Scrive: «Gli uomini che tutto governano non decidono. Semmai se ne vanno». E le donne cosa fanno?
Dovrebbero imparare a farlo prima. A non prolungare il tempo. A non rimanere quando non sono più desiderate. Per questo è fondamentale l’autosufficienza economica, una posizione che non le faccia dipendere dal marito.

10. C’è un momento giusto per sposarsi?
Domanda difficile, come faccio a saperlo? Io mi sono sposata a dicembre dell’anno scorso con l’uomo con cui vivevo da trent’anni. Abbiamo fatto una cerimonia semplice, quasi una formalità che è diventata una festa. Però in realtà eravamo marito e moglie da tantissimo tempo. Non dal primo giorno in cui siamo andati a vivere insieme: il nostro vero matrimonio è stato nella trama dei tanti giorni che abbiamo vissuto.

Marta Cervino

Fonte: Marie Claire

zva.jpg   I cretini non sono più quelli di una volta - Enrico  Vaime - Aliberti Editore

Non ho letto questo libro e non è mia abitudine consigliarvi libri che non conosco  ma la mia fiducia nella intelligenza di Vaime, nel suo sottile umorismo, nella grazia con la quale racconta gli episodi della sua vita  è totale . Il suo libro precedente

“Quando la rucola non c’era” davvero mi è piaciuto moltissimo.  Poi il titolo vale da solo il prezzo del libro. Allora non ci rimane che leggerlo… segnatelo fra i libri da cercare la prossima volta che andate in libreria.

Milano va presa di petto. Se non vuoi che ti prenda per il culo».
   Gliela rimproveravo ogni volta questa frase faci-lotta a Nino. Che pure in genere ammiravo nel suo comportarsi da uomo elegante e sicuro di sé e del proprio ruolo in una società che sembrava averlo accolto nel suo provvido seno (seppure da poco).
Mi portava con lui a mezzogiorno al Biffi Scala dove un pasto corrispondeva più o meno a una settimana di paga (mia). Per lui era un sopportabile prelievo dalla liquidazione, un rivolo che scivolava via senza scalfire la sua signorile tranquillità né turbava il distacco dell’uomo che, nella propria scala di valori, aveva collocato il denaro verso il fondo.
   Quando lo licenziarono dal giornale non si scompose minimamente. Assunse un’aria annoiata (dissero i testimoni oculari della scena) e interruppe il dirigente incaricato del non facile congedo, sudato e quasi al panico, con un gesto della mano. Un gesto (come l’avessi visto) leggero e benedicente, tipicamente suo.
   «Mi chiami un taxi» disse con naturalezza.
   Il licenziatore (che poi prese il suo posto un po’ a sorpresa ma mica tanto) cercò una reazione sdrammatizzante.
   «Ci davamo del tu» modulò con voce piena di garbo.
   Nino ripetè il movimento della mano. E, con un sorriso lieve quanto il gesto, gli indirizzò un confidenziale: «Chiamami un taxi. Stronzo».
   Erano trascorsi più di sei mesi. E Nino era ancora a spasso. In parola con diversi editori, ma la sua era una situazione non facile.
   Bravo era bravo. Ma recuperato al giornalismo delle grandi testate da troppo poco tempo per cancellare un passato barricadero nell’informazione di partito. C’era persino chi gli rimproverava quella ritirata che poteva sembrare strategica, quell’abbandono di campo, sul rumore dei cingoli dei carrarma-ti sovietici. Addio al mestiere un po’ avventuroso senza macchia e senza paura.
   Si trovarono delle macchie. E arrivò la paura. E anche l’invito a entrare nella grande famiglia di un grande quotidiano di grandi tradizioni (e grandi rese, negli ultimi anni).
   Cercavano teste lucide e facili da tagliare in caso di pericolo. E Nino lasciò Roma e si trascinò al Nord insieme a un pugno di fedelissimi, una banda che conobbi nel tempo, nella quale il reducismo (spesso cordogliante) era fortunatamente bandito. Molto uniti, solidali. Affettuosi persino, fra loro. Anche negli scazzi violenti, fatali fra maschi che agiscono nello stesso territorio, si comportavano come dei fratelli che litigano, ma si capisce che la disputa è destinata a ricomporsi.
   Ci vorrebbe un episodio significativo per spiegare… 
© 2008, Aliberti Enrico Vaime – I cretini non sono più quelli di una volta
141 pag., 15  € – Edizioni Aliberti 2008 (I lunatici. Collana di libri balzani diretta da Beppe Cottafavi)
ISBN 978-88-74-24324-2

zld.jpg      «Le donne che leggono sono pericolose” - Stefan Bollmann e Elke Heidenreich - Rizzoli

Questo volume racconta la storia della lettura femminile dal Medioevo al XXI secolo  attraverso i dipinti, i disegni e le fotografie

Le donne che leggono sono pericolose perché, sostengono Bollmann e Heidenreich, in questo modo si sono appropriate di conoscenze ed esperienze originariamente non destinate a loro.

Perchè una donna che legge è pericolosa? Perchè riesce a sostituire gli angusti spazi a lei  destinati col mondo del pensiero,della fantasia e del sapere ? Perchè non conosce la noia? Perchè una donna che legge è una sognatrice ed il mondo ha paura dei sognatori? O perchè leggere non è il suo destino? Perchè questo le ha rese più supponenti?  Le ha rese partecipi? Perchè invadono spazi , come quello del sapere, da sempre destinati ai maschi? 

Le donne hanno iniziato a leggere da poco tempo, prima non andavano neppure a scuola, ma hanno recuperato, oggi la loro percentuale come lettrici è nettamente superiore a quella dei maschi, hanno secoli da recuperare e lo stanno facendo.

Dalla prefazione di Daria Bignardi : ” Le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai e qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga: se ne infischiano se le fai troppo soffrire perché loro s’innamorano di un altro libro, di un’altra storia, e ti abbandonano”.

Insomma, non so perchè ma so che una donna che legge è davvero pericolosa e forse lo è, prima di tutto, per se stessa. Ma mi raccomando: siate pericolose!

Facce di Bronzo

May 25th, 2008

Facce di bronzo - Catalogo dei senza vergogna - Mondadori

Ventisei donne, scrittrici , giornaliste,  si riuniscono ogni anno per dare vita ad una raccolta di racconti che trasformandosi in libro  serve ad aiutare altre donne.

Lo scopo del libro di questo anno , che tra l’altro contiene racconti di genere vario ed alcuni parecchio interessanti , è di aiutare l’UNICEF a combattere quella piaga sociale che sono le mutilazioni genitali alle donne nel mondo mussulmano.

La mutilazione o taglio dei genitali femminili viene ancora praticata, ogni anno, a danno di oltre 3 milioni di bambine nel solo continente africano, secondo recentissimi dati UNICEF.

Mutilazioni che non trovano alcuna giustificazione se non la consuetudine perchè nel Corano non vi è alcun riferimento a queste pratiche.

I ricavati del libro andranno a beneficio di una campagna dell’UNICEF in Egitto.

Vi invito a leggerlo…ma soprattutto a comprarlo.

Le autrici

Maria Pia Ammirati + Alessandra Appiano + Stefania Bertola + Anna Carugati + Dede Cavalleri + Luisa Ciuni + Maria Corbi + Geppi Cucciari + Donatella Diamanti + Tiziana Ferrario + Chiara Gamberale + Barbara Garlaschelli + Laura Laurenzi + Lorenza Lei + Loredana Lipperini + Elena Mora + Maria Rita Parsi + Gabriella Piroli + Emanuela Rosa-Clot + Nivolta Sipos + Neliana Tersigni + Rosa Teruzzi + Annamaria Testa + Lautra Toscano + Silvia Vaccarezza + Nicoletta Vallorani

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zzzzfir.jpg    Firmino. Avventure di un parassita metropolitano - Savage Sam -Einaudi

Un libro che è il caso letterario del momento. Un autore che ha fatto altro per tutta la vita. Un topo un po’ sfortunato che si riscatta attraverso la lettura. Un libro che vi raccomando.

Il tempo delle farfalle

May 4th, 2008

zzzzitf.jpg  Il Tempo delle Farfalle - Julia Alvarez - Giunti Editore

Julia Alvarez fa parte del gruppo di scrittrici latinoamericane  che tanto bene sanno indagare nell’animo femminile.

Tradizione e rivoluzione  si mescolano nella sua opera.

 Il tempo delle farfalle (1995) racconta la storia incredibile delle sorelle Mirabal, soprannominate las mariposas (le farfalle, appunto), che da ragazze di buona famiglia si trasformarono in cellule della rivolta contro la crudele dittatura di Truijllo e che per questo vennero assassinate.

Un romanzo che nasce da una storia vera, scritto per non dimenticare.

Il 25 Novembre del 1960 Minerva e Maria Teresa Mirabal, che vivevano nella Repubblica Domenicana ai tempi del regime di Trujillo, furono fermate da agenti del Servizio Militare di Intelligenza, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, assieme alla sorella Patria. Dopo aver subito numerose e crudeli torture furono chiuse nell’abitacolo della macchina nella quale viaggiavano e spinte in un precipizio, al fine di simulare una morte accidentale.

 L’evento scosse profondamente le coscienze dei connazionali e divenne celebre anche negli altri Paesi come esempio di efferatezza estrema.

Un’altra storia di donne…

Donne che si raccontano, attraverso i ricordi, le pagine dei loro diari, i loro gesti, la fede, il coraggio. Donne che solo le circostanze trasformarono in eroine.  Ma che hanno la forza che solo le donne sanno avere.

Tutto per una ragazza

May 2nd, 2008

zzzzzzzh.jpg   Tutto per una ragazza - Hornby Nick - Guanda 

Un altro romanzo sugli adolescenti, ma Hornby è autore del quale fidarsi. Una storia usuale per un adolescente normale. Un libro che si legge in un attimo,  che fa  sorridere ma anche pensare…

Per nulla banale. 

Il fasciocomunista

April 30th, 2008

 zzzzzifc.jpg  Il fasciocomunista . Vita scriteriata di Accio Benassi -  Antonio Pennacchi  

Il libro di oggi è “il fasciocomunista”perchè ieri sera in un cinema all’aperto , sotto un temporale , ho visto il film e nonostante la presenza non da poco di Scamarcio e la perfetta interpretazione di Elio Germano sono convinta che il libro sia un’altra cosa. Un personaggio come Accio racchiude in sè tutte le contraddizioni che anni difficili come gli anni settanta potevano provocare in un adolescente. Un personaggio che sogna ed agisce spinto da idealismo fino a sembrare ingenuo e sprovveduto. Un personaggio che mi piace e spero piacerà anche a voi.

Il romanzo ha un ritmo incalzante ed una scrittura secca infarcita di espressioni dialettali che rendono il tutto “vivo”. Una miriade di personaggi raccontati con  umanità ed ironia. Senz’altro uno dei migliori romanzi di questi ultimi anni.  Da leggere.